6 luglio 2010

Il fascismo a convenienza!

Può un'associazione notoriamente fascista rivendicare la libertà di espressione? A quanto pare si.
Non so perchè ma ieri, trascinato da diversi link, sono finito sul sito di Casa Pound Italia che nella sezione "chi siamo" si definisce così:

CasaPound utilizza la forza del volontariato per propagandare avanzate visioni sociali. Non è assistenzialismo.
Non tappiamo le falle aperte in un mondo pietrificato e pronto all'implosione. Non cerchiamo di sistemare la vita delle persone con poche inutili migliorie.
CasaPound urla:

COSTRUIREMO IL MONDO CHE VOGLIAMO!
La vita, così come ci è stata confezionata, la gettiamo
volentieri nel cesso.



Bene, ognuno la pensa come vuole (democracy baby!).
Ma in home page vi è un articolo piuttosto paradossale.
L'articolo inizia con una "splendida" frase: "Ieri si è consumata una pagina triste per la libertà di espressione a Lucca".
Per un attimo credevo che fosse una frase ironica, poi però leggendo l'articolo mi accorgo che viene proprio criticata la provincia lucchese per non aver concesso l'autorizzazione per una conferenza.
Che l'associazione Romana stia realizzando cosa significhi veder tappata la propria bocca? Eppure questo sembra essere l'ideale di politica di Casa Pound.
Quando si dice "la coerenza".

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