7 giugno 2010

La mafia comanda!

Lo so, non ho scoperto l'acqua calda. E non è neanche bello ammetterlo così. Eppure il senso è questo, occorre farsene una ragione e prenderne coscienza quotidianamente, cosa lontanissima dall'essere banale.
Prendo spunto dalle parole di Saviano che ieri durante la conferenza "Le mafie che controllano l'economia del paese" ha schiaffeggiato Berlusconi con una dichiarazione assolutamente non demagogica:

"E' smuovere le coscienze quello che fa paura. Ed è questo che fa dire in continuazione 'questa cosa fa male all'Italia, questa cosa ci sta danneggiando'. E oggi è importante pensare e sognare un paese diverso. In questo momento dalla crisi le organizzazioni criminali stanno ricavando enorme potere. Quando ci dicono fa bene il tuo lavoro e fallo in silenzio, io rispondo in silenzio lavora bene solo la morte. Così si dice nella mia terra".

L'errore più grosso sarebbe mitizzare Saviano per queste semplicissime parole che rischiano di estendersi solo tra coloro già sensibilizzati in tema di mafie.
Saviano butta giù qualche dato dalla Procura Nazionale Antimafia. Numeri che non si capisce perchè non risveglino la rabbia dell'Italia onesta. Altrimenti davvero dovrei credere che la maggioranza italiana è mafiosa o criminale?
"Il profitto delle maggiori organizzazioni criminali in Italia si attesta a circa 100 miliardi di euro. 
E per organizzazioni criminali non si intendono le piccole bande, ma le maggiori famiglie delle principali organizzazioni come 'ndrangheta, camorra  e Sicilia soprattutto la mafia catanese".


Una cosa della quale non ero completamente a conoscenza è che "queste famiglie per fare affari si scambiano gli uomini più potenti di turno". Una collaborazione mai vista prima, che rende l'intera organizzazione straordinariamente forse e meno competitiva.
Per quanto riguarda il "movimento sensibilizzatore" possiamo per lo meno essere d'accordo su un paio di punti?

  • Non è sensibilizzare sostenere che la mafia non esiste nonostante le innumerevoli confische di beni mafiosi!
  • Non è sensibilizzare registrare il marchio M.A.F.I.A., perchè tanto la mafia non esiste o sostenere che è già stata sconfitta!
  • Non lo è neanche avere un senatore della repubblica che in 10 anni non presenta nemmeno un disegno di legge, stretto collaboratore dell'attuale premier, pluri ma proprio pluri-condannato per aver avuto rapporti con la mafia!

Da catanese mi preme sottolineare che il movimento dovrebbe partire proprio dalla stampa che con un potere così esagerato riuscirebbe a "smuovere coscienze" in una settimana. 
Ma sarebbe un paradosso. Come fa la mafia ad essere sputtanata proprio dagli organi che lei stessa, indirettamente, controlla?



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