Alla fine la BP sembra avercela fatta, l'imbuto installato nel pozzo del Golfo del Messico ad una profondità di 1.500 metri permette di raccogliere circa 10.000 barili (1.600.000 litri) di petrolio al giorno. E si pensa che possa aumentare ancora la sua portata. L'immagine quindi che ci arriva è quella del "problema risolto".
Forse, però, sarebbe più opportuno sottolineare che i 9-10 mila barili al giorno è una quantità di petrolio pari alla metà di quella che fuoriesce ogni giorno dal pozzo.
E quindi è anche lecito che qualcuno esprima i suoi dubbi nel credere che il congegno stia funzionando davvero:
D'altronde apprendo da un comunicato ufficiale sul sito della BP delle informazioni non proprio "rassicuranti": "...l'efficienza del sistema di contenimento e la capacità di contenere il petrolio e il gas non possono essere assicurati".
Non è solo la British Petroleum a sperare che non ci siano intoppi.
I danni all'ambiente causati finora sono incalcolabili, ecco alcune foto:
La BP al momento ha pagato 46 milioni di dollari e ha detto che non scapperà alle sue responsabilità e che pagherà i risarcimenti alle vittime della marea nera.
Ma se per caso il tappo non dovesse resistere? La differenza tra pessimismo e realismo è sottile in questi casi.
Insomma abbiamo visto i tempi di reazione nel tentare di sistemare la cosa e non mi sembra siano stati rassicuranti. Se ci fosse un imprevisto quale sarebbe il prossimo passo?
Ecco una possibile previsione della traiettoria della marea nera nel caso in cui il petrolio continui a uscire dal pozzo. Qualcosa che dovrebbe interessare anche coloro che pensano non sia affar loro, come gli europei!
Aggiornamento: C'è una suggestiva applicazione che permette di spostare la chiazza della marea nera, larga ormai 320 Km in qualsiasi altro posto del mondo. Il sito parla già da sé: If it was my home
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6 giugno 2010
26 febbraio 2009
Ancora co sto nucleare. Ancora!

"Il futuro è nell'energia rinnovabile e nel nucleare, dobbiamo svegliarci". Questo è quanto riporta l' Ansa sulle dichiarazioni del nostro premier Berlusconi. Ecco allora che l'Italia firma un accordo di cooperazione energetica con la Francia, vista come la "regina dell'energia". Il giornale Libero (che di libero ha solo il titolo) sostiene che "dai primi sondaggi realizzati si capisce che gli italiani sono favorevoli al nucleare". Vorrei proprio sapere dove sono stati svolti questi sondaggi. E' probabile che una centrale venga costruita in Sicilia. Credete davvero che i siciliani siano a favore? Quando non si conosce il posto dove verrà costruita una centrale sono tutti speranzosi e contenti, poi dove si decide il luogo allora la popolazione del posto ci ripensa. Ci sarà un motivo!?
Invece di accogliere gli interventi di decine di esperti che consigliano vivamente di investire solo e soltanto sulle fonti rinnovabili (sole,acqua,vento e altro) il governo si rifugia sempre nel vecchio e marcio sistema del nucleare.
Il futuro non è questo cavolo di nucleare. Il futuro è basato su qualcosa di sicuro, che non sia nocivo per la gente e soprattutto che metta in moto la ricerca e gli investimenti in questo settore.I pannelli solari sono costosi,è vero, ma la soluzione sta lì. Non si può ancora basare il futuro energetico di uno stato sul nucleare. Non si può! Siamo uno dei paesi che viene più sparlato e insultato al mondo per il nostro premier. Una persona incapace, corrotta, che si fa le leggi per sé. Tanto sa che il popolo se ne frega. Ma forse Berlusconi (dal latino Bis-Luscus cioè due volte losco) ha ragione: dobbiamo svegliarci! Adesso!
Aggiornamento post: La Sicilia di giorno 27 Febbraio pubblica in prima pagina un articolo di Giorgio Montaudo, ordinario di chimica industriale dell'università di Catania intitolato "Nucleare, era ora". Cito dal testo "...dobbiamo imparare ad accettare i rischi che una tecnologia comporta...il nucleare comporta dei rischi ma non più di quelli del passato...smettiamola con la pretesa di non voler accettare rischi".
Credo che invece di informare il popolo sulle possibilità abnormi che danno tutte le fonti di energia rinnovabili i giornali stiano lobotomizzando i lettori con opinioni assurde. Perchè dovremmo accettare quei rischi quando con altre tecnologie non ce ne sarebbe bisogno. Perchè?
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