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4 giugno 2010

Il sicario dell'economia!

John Perkins è stato un banchiere. Nel suo famoso libro "Confessioni di un sicario dell'economia" dichiarò di "essere stato arruolato dal Governo degli Stati Uniti allo scopo di risucchiare le ricchezze dei paesi poveri attraverso frodi, attentati e guerre".
Girovagando per la rete ho trovato questo video che sembra riassumere alla perfezione l'idea di base, quella del capitalismo occidentale come assassino che sfrutta le risorse dei paesi più poveri per soddisfare i lussi di piccole porzioni di popolazioni. Tutto ciò arriva ad esasperare i poveri che si vedono costretti con rabbia e disperazione a combattere (letteralmente parlando) per il proprio paese. Di lì la nascita di alcune organizzazione terroristiche.
Il video è in inglese ma trattandosi di un'animazione, anche coloro che non masticano bene la lingua anglosassone non avranno problemi a capire di cosa si tratta. Qualcosa di grande effetto!


10 luglio 2009

G8, ma le proteste?

Si è parlato tanto di questo G8. Ci aspettavamo una forte presenza di manifestanti. Guardando Tg e programmini televisivi non sembra proprio sia stato così. I manifestanti sembrano avere la giusta attenzione solo quando le proteste sfociano in (ahimè) violente rappresaglie. E questo non va bene!
I cittadini de L'Aquila vanno ascoltati, soprattutto in questo momento. Al G8 Berlusconi si è detto sensibile ai problemi dell' Africa e ha preso seri impegni; ma forse Obama & Co. non sanno che Bisluscus non è riuscito a mantenere gli impegni presi con i terremotati, figuriamoci con gli africani.
Mettetevi nei panni di quelle popolazioni trascurate e vaffanculizzate dalle grandi lobby internazionali, mettetevi nei panni di un africano che vede nel modello capitalista occidentale una buona parte della causa della sua schifosa esistenza. Con quale occhio critico dovrebbe guardare il g8?
Silvano Agosti diceva :"tutto l'occidente vive in un area di beneficio perchè sta rubando...ruba 8 decimi a 3 quarti di mondo per dare benessere ad 1 quarto di mondo, che siamo noi. Signori miei, o ci si sveglia o bisogna accorgersi che siamo tutti morti!"
Ma dove sono sti manifestanti del g8? Dove?
Ovunque voi siate sono con voi!

27 febbraio 2009

Riunione segreta tra aziende "Aumentiamo il prezzo della pasta"

L'articolo è stato aggiornato dalla sua prima pubblicazione

Le più grandi aziende italiane produttrici di pasta sono appena state multate per un totale di 12,5 milioni di euro. L'Antitrust accusa le società di aver creato un "cartello" allo scopo di regolare il prezzo (o meglio l'aumento del prezzo) della pasta secondo accordi segreti stabiliti tra 26 società. Il prezzo della pasta nell'ultimo anno è aumentato del 30%. E' incredibile come questo possa accadere! La mancanza di controlli regna nel nostro paese.
Il mio post però non si limita solo a piagnucolare e denunciare il problema. Personalmente sono convinto che il miglior modo per risolvere problemi di questo tipo è quello di conoscere le parti coinvolte. 
Perciò facciamo un pò di pubblicità negativa!
Tra le aziende più multate ci sono :
1) Barilla   5,7 milioni di euro
2) De Cecco   1,39 milioni di euro
3) Divella   1,26 milioni di euro
4) Colussi   748.002 euro
5) Rummo   476.591 euro
A seguire troviamo Garofalo, Amato, Tandoi, Granoro, Ferrara, Chirico, Delverde, De Matteis, Zara, Russo, Liguori, Nestlé, Riscossa, Mennucci, La Molisana, Valdigrano, Berruto, Cellino, Fabianelli, Di Martino, Tamma, Unipi.
C'è da segnalare, inoltre che la pag 23 del quotidiano La Sicilia (versione cartacea) è stata interamente comprata da Barilla per diffondere un messaggio di stupore su quanto accaduto.
Barilla ci tiene tanto a farci sapere che l'aumento dei prezzi è dovuto al fattore crisi. "E' un'accusa che non condividiamo" riporta Guido Barilla nella pagina del quotidiano siciliano "non abbiamo promosso accordi sui prezzi o aderito ad aumenti concordati con la concorrenza".
Si, come no!?

Aggiornamento 24 Marzo 2009.
Grazie alla segnalazione di Antonio Lo Nardo sono venuto a conoscenza di un interessante grafico riportato nelle relazioni dell' Autorità Antitrust. Dal grafico qui sotto si evince che subito dopo la presunta data delle riunioni "segrete" il prezzo della pasta sale vertiginosamente.

26 febbraio 2009

Ancora co sto nucleare. Ancora!

"Il futuro è nell'energia rinnovabile e nel nucleare, dobbiamo svegliarci". Questo è quanto riporta l' Ansa sulle dichiarazioni del nostro premier Berlusconi. Ecco allora che l'Italia firma un accordo di cooperazione energetica con la Francia, vista come la "regina dell'energia". Il giornale Libero (che di libero ha solo il titolo) sostiene che "dai primi sondaggi realizzati si capisce che gli italiani sono favorevoli al nucleare". Vorrei proprio sapere dove sono stati svolti questi sondaggi. E' probabile che una centrale venga costruita in Sicilia. Credete davvero che i siciliani siano a favore? Quando non si conosce il posto dove verrà costruita una centrale sono tutti speranzosi e contenti, poi dove si decide il luogo allora la popolazione del posto ci ripensa. Ci sarà un motivo!?
Invece di accogliere gli interventi di decine di esperti che consigliano vivamente di investire solo e soltanto sulle fonti rinnovabili (sole,acqua,vento e altro) il governo si rifugia sempre nel vecchio e marcio sistema del nucleare.
Il futuro non è questo cavolo di nucleare. Il futuro è basato su qualcosa di sicuro, che non sia nocivo per la gente e soprattutto che metta in moto la ricerca e gli investimenti in questo settore.I pannelli solari sono costosi,è vero, ma la soluzione sta lì. Non si può ancora basare il futuro energetico di uno stato sul nucleare. Non si può! Siamo uno dei paesi che viene più sparlato e insultato al mondo per il nostro premier. Una persona incapace, corrotta, che si fa le leggi per sé. Tanto sa che il popolo se ne frega. Ma forse Berlusconi (dal latino Bis-Luscus cioè due volte losco) ha ragione: dobbiamo svegliarci! Adesso!
Aggiornamento post: La Sicilia di giorno 27 Febbraio pubblica in prima pagina un articolo di Giorgio Montaudo, ordinario di chimica industriale dell'università di Catania intitolato "Nucleare, era ora". Cito dal testo "...dobbiamo imparare ad accettare i rischi che una tecnologia comporta...il nucleare comporta dei rischi ma non più di quelli del passato...smettiamola con la pretesa di non voler accettare rischi". 
Credo che invece di informare il popolo sulle possibilità abnormi che danno tutte le fonti di energia rinnovabili i giornali stiano lobotomizzando i lettori con opinioni assurde. Perchè dovremmo accettare quei rischi quando con altre tecnologie non ce ne sarebbe bisogno. Perchè?

9 dicembre 2008

A Dubai non c'è certo crisi!

C'è chi la definisce come la città più bella del mondo e c'è chi invece mette tutto sul piano economico: Dubai città più ricca del mondo.
Dubai conta poco più di un milione di abitanti e incredibili risorse economiche che non provengono solo, come si potrebbe pensare, dall'oro nero (15%).
La maggior parte dei fatturati a Dubai sono dovuti grazie alle esportazioni. Dubai infatti importa molto ma consuma poco. I commercianti e le imprese esportano le importazioni per trarre un maggior profitto.
Questa ricchissima città degli Emirati Arabi vanta costruzioni spaventose (la torre più alta del mondo), paesaggi mozzafiato e cittadini molto gentili e disponibili (a giudicare dalle critiche dei turisti).
Una cosa è certa: a Dubai piace ostentare il lusso, piace far vedere che tutto è bello e tutti sono ricchi, anche se quella ricchezza è "sporca o pulita".
Ad una prima analisi si potrebbe magari invidiare la città, ma poi riflettendoci bene...
Un momento ma io vivo a Catania, una delle ultime città italiane per qualità di vita e una delle prime per estorsione.
Ok va bene, tutto da invidiare cara Dubai!

26 novembre 2008

Crisi!

E' il tema centrale delle ultime settimane. Si parla e si parlerà di crisi. Purtroppo non può certo dirsi che non si fa sentire, anzi!
I più grossi esperti economici sottolineano che il grosso della crisi economica deve ancora arrivare mentre in televisione ci raccontano che sta per finire tutto. Il culmine sarà nel biennio 2009-2010.
Il governo perciò toglie fondi alla scuola,ricerca e università per cercare di tappare i grossi buchi delle banche che ahimè hanno fatto (a quanto pare) un cattivo lavoro. I risparmiatori ovviamente saranno penalizzatissimi.
Ma c'è chi incoraggia ad essere ottimista. C'è chi dice che quelli che parlano di queste cose sono pessimisti (perciò di sinistra) e c'è a chi piace girarsi dall'altro lato e far finta di niente, la vita è bella: va goduta!
Questo piccolo ma "grande" atteggiamento da vigliacco non fa per me. Preferisco trattare il problema, conoscerlo. Scrivere qualcosa in un blog. Tentare.
Sempre meglio di farsi lobotomizzare dai monopoli televisivi!


24 novembre 2008

Siete pronti a pagare di più?

Forse all'interno del palinsesto televisivo non si è trovato spazio. Sarà stato difficile trovare un buco di 30 secondi tra una puntata di "uomini e donne" e la finta lotta dei miserabili a "L'arena" di raiuno.
Fatto sta che in rete si parla di qualcosa che è ai limiti dell'impensabile. Ma questo limite è stato di gran lunga superato dal governo Berlusconi. Chissà come saranno contenti i suoi "funs" quando sapranno che la gestione dell'acqua in poco tempo sarà amministrata da ditte private.
Il 5 agosto il Parlamento italiano ha votato l’articolo 23 bis del decreto legge numero 112, scritto dal ministro Tremonti. Nel comma 1 si afferma che la gestione dei servizi idrici deve essere sottomessa alle regole dell’economia capitalistica.
E' ufficiale. L'acqua è stata privatizzata.
Privatizzata vuol dire che non ti viene concesso gratuitamente niente. Neanche lo stretto indispensabile per vivere. Neanche quei pochi litri.
In provincia di Latina,ad Aprilia, la società Acqualatina ha aumentato le bollette dei suoi utenti del 300%. I cittadini si sono ribellati e sono stati staccati i contatori dell'acqua da parte dei carabinieri a quegli utenti che si sono rifiutati di pagare.
Siete pronti a pagare di più?