8 aprile 2009

Non so a chi credere!

L'articolo è stato aggiornato dalla sua prima pubblicazione
Sono 279 i morti per il terremoto in Abruzzo. Poteva essere previsto?
Non so a chi credere? Bertolaso dice "assolutamente no" senza lasciare margine di discussione. Dal canto suo Giampaolo Giuliani dice diversamente. Vorrei focalizzare l'attenzione su quest'ultimo personaggio. Su wikipedia si stanno sbranando come i cani per poter rimuovere la voce Giampaolo Giuliani. Ma perchè? Qual è l'interesse? Lo odiano così tanto?
Sono andato a fondo la situazione e ho cercato di capire bene chi è Giampaolo Giuliani. 
Innanzitutto non è uno scienziato (madornale errore per alcuni quotidiani e qualche televisione locale durante il primo giorno di cronaca). Giuliani è un tecnico dell' INAF (Istituto nazionale di astrofisica), non è laureato e le ricerche svolte sul territorio abruzzese sono puramente personali. Come sappiamo le sue previsioni si basano sulla fuoriscita del Radon che oltre ad essere un gas molto pericoloso per la salute (si stima che nel territorio dell'Unione Europea muoiono per il radon 20 000 persone l'anno di cui 3 000 in Italia) ha una relazione, seppur debole, con gli avvenimenti sismici in quanto viene liberato quando le faglie nel sottosuolo si attivano.
Qui sotto il grafico che mostra l'alta fuoriuscita di Radon nei giorni imediatamente prima le scosse sismiche.
Giuliani ha creato un suo strumento per prevedere i terremoti che secondo le sue stime gli permetterebbe di prevedere un sisma anche a distanza di 100-150 km. Sapendo quello che sarebbe successo ha dato l'allarme. Poi però l'evento ha ritardato ed è stato addirittura denunciato. Sfortunatamente si trattava di una previsione "quasi azzeccata" nel senso che il terremoto è arrivato qualche settimana dopo. Adesso Giuliani vuole le scuse di Bertolaso e di Boschi. Ma questo è poco rilevante. 
Supponiamo il caso in cui si sarebbe potuto previedere al 100% il terremoto. Cosa fai? Fai evacuare mezza regione in un paio di settimane? E' irrazionale. L'unica cosa sarebbe quella di limitare i danni. Non possiamo piangere i morti sapendo che non abbiamo fatto niente per evitare la tragedia. Il  75% delle abitazioni italiane non sono a norma antisismica. Di cos'altro dobbiamo discutere? Ancora di Giuliani? Mi dispiace tanto per la figuraccia di Bertolaso che dal vertice in cui si trovava ha preso in giro sto tecnico. Ma a me non interessa! Mi importa invece sapere perchè non si è agito prima (in una zona altamente sismica come l'Abruzzo) e come si agirà dopo. 
Berlusconi è lì in visita. Come fa sempre. Lui va e visita! Dice che "gli sfollati dovrebbe vedere il terremoto come un'occasione per fare campeggio". Adesso dovrebbe arrivare anche Napolitano e poi il Papa. Il Papa! Con i miliardi e miliardi di euro di patrimonio del Vaticano conservati bene. Ha detto che pregherà per i morti. Ma va!? Ci mancherebbe, sei il Papa!
Piuttosto vendi qualche chilo d'oro che è nascosto "lì dentro" e sfamiamo il Kongo, il Sudan e in un mese ridai le case agli abruzzesi invece di guardare le raccolte fondi di noi italiani morenti di fame!
Qui sotto il video della previsione di Giuliani del 1 Aprile.

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4 commenti:

  1. Nice Blog
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    Best Regard,
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  2. sai, avere una laurea non è sinonimo di capacità e affidabilità.... spesso la passione per qualche cosa porta essere mooooooolto meglio di un pezzo di carta appeso al muro....

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  3. Bruno era proprio quello che volevo trasmettere, ma mi sa che mi sono espresso male nel post.

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  4. Il fatto è che i modi per scampare veramente ad un terremoto sono pochissimi, tra i quali:
    1) non esserci;
    2) avere una casa che resiste.

    Atteso che:
    - nessuno può ancora prevedere un terremoto con sufficiente anticipo e precisione di spazio/tempo/gravità (nemmeno Giuliani).
    - non sarebbe possibile evacuare vasti territori in brevissimo tempo;
    - è praticamente impossibile salvaguardare la totalità del patrimonio abitativo e monumentale delle zone sismiche italiane.

    Quel che bisognerebbe fare è "lavorare come Oriali": fare interventi di limitata spettacolarità, ma di grande impatto a medio/lungo termine. Come ad esempio, limitazione della corruzione; costruzione di edifici pubblici antisismici; rispetto delle normative per gli edifici privati; impianto di sistemi d'allarme di vario genere (perché non prendere esempio da chi se ne intende, come i giapponesi?); e via discorrendo...

    L'Italia è capace di fare ciò, di essere più seria nel valutare le attività pubbliche? Oppure passata l'emotività tornerà tutto come prima?

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